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Le mani delle donne

Il filosofo Kant diceva: “La mano è la finestra della mente”, e Schiller disse: “L’arte è la mano destra della natura”. La parte più attiva del corpo, la mano, per la sua capacità di trasformazione.

Occhio dei sensi, la mano ascolta, plasma le superfici, segue sempre un’azione interiore.

Buona parte delle donne si prende cura delle proprie mani, usa regolarmente creme, le protegge dagli agenti atmosferici, dai traumi che possono subire durante il lavoro in casa e nelle altre occupazioni.

Tutto passa per le mani, che attestano l’operosità del fare, dal loro uso affiora l’arte, l’oggetto, il cibo, l’amore, l’affetto, il lavoro… Henri Focillon con evocativa enfasi teorizzava:”L’arte si fa con le mani. Esse sono lo strumento della creazione, ma prima di tutto, l’organo della conoscenza”.

Le mani delle donne - prima

Le mani delle donne - dopo

Però poche donne si occupano seriamente della bellezza delle loro mani.
Le mani tradiscono spesso l’aspetto di altre parti del corpo… le mani non mentono sulla nostra età, raccontano tutto quello che facciamo e come lo facciamo.
Le mani hanno funzioni uniche e straordinarie: basti pensare alla delicata soavità di una carezza.
Ma possono anche dare uno schiaffo , possono anche stringersi con forza attorno al collo.
Questo per sottolineare che ogni aspetto del nostro corpo è doppio: meraviglia e orrore, bellezza e dolore, afflizione e degenerazione.

La bellezza spesso si incarna nelle mani, nella loro capacità di muoversi, di portare le dita in composizioni che sanno incantare. Un macchinario assai complesso, le mani, sono superbe. La mano femminile può trasformarsi di volta in volta in un artiglio, in una forbice, in una punta, in un pugno, in un ventaglio aperto, a seconda dell’emozione del momento.
Flessuose e molto flessibili le mani sanno inviare anche messaggi di inimicizia, basta un difetto di articolazione, un dolore che impedisca il movimento e tutta la loro bellezza muore.

Esistono delle terapie di medicina estetica che possono ringiovanire le mani in modo davvero sorprendente e ridonare loro la bellezza perduta nel tempo. La pelle del dorso delle mani rivela l’età della persona… in passato per mascherarla si usava portare dei guanti per coprire le mani, perchè spesso la pelle del viso celava la vera età delle donne, essendo più fresca.

La biostimolazione è una di quelle, ma se vogliamo davvero avere delle mani sempre giovani, toniche, “rimpolpate” allora dobbiamo sottoporci all’infiltrazione di acido jaluronico e per un anno potremo godere delle nostre mani belle e ringiovanite.

E che dire delle unghie? Amplificano la bellezza delle mani, le rendono ancora più flessuose, ne esaltano i movimenti, le impreziosiscono… sono un valore aggiunto, ma a dimostrazione che l’inutile, sul piano della bellezza, diventa essenziale… basti pensare che esistono ad oggi 100.000 siti web che trattano l’argomento ed esiste pure un’enciclopedia la Nail Art Encyclopedia.

Entra nello studio delle varie discipline con logiche diverse e la sua funzione assume particolare rilievo sia in campo scientifico- fisiologico che in quello artistico la mano dà a qualsiasi materia che trasforma, una forza in cui gli stati emozionali partecipano in modo dinamico a ciò che viene a formarsi nei componimenti creativi, grazie all’introversione dell’immagine che raccoglie in sé i sistemi sensitivi del pensiero.

Appartiene anche e soprattutto all’esperienza manuale la percezione umana che tiene vivo l’intelletto.

E tutto passa per le mani che attestano l’operosità del fare, dal loro uso affiora l’arte, l’oggetto, il cibo, gli strumenti musicali che le sollecitano all’esercizio del suono nei ritmi cadenzati di un figurato silenzio recitato dal mimo.

Henri Focillon con evocativa enfasi teorizzava:”L’arte si fa con le mani. Esse sono lo strumento della creazione, ma prima di tutto l’organo della conoscenza”.