fbpx

Una bella bocca

Avere una bella bocca è una di quelle “fortune” di competenza della genetica: non possiamo influire in alcun modo sulla combinazione di quelle particelle che ci andranno a comporre quando ancora siamo “under construction“.

Però possiamo intervenire dopo, grazie ai prodigi della scienza e alle innovazioni della medicina estetica e della chirurgia plastica.

Il che può essere uno strumento utile se usato con parsimonia e con attenzione, laddove c’è davvero la necessità.

Ma può anche diventare un mezzo di autodistruzione se usato a caso ,giusto per assomigliare di più a questa o quella divetta dei media.

Mi capita spesso di assistere ad una sfilata di bocche “che fanno provincia” (si dice spesso di un’altra parte anatomica del corpo),bocche rifatte: dalla giovane con il filler appena accennato (ma che si vede lo stesso) fino alla over 50s con il gommone rifatto in netto contrasto con tutto il resto, passando per altre che sembravano fatte con lo stampino.

Lasciatemi dire brutte… ma soprattutto grezze. Il tutto accentuato da un trucco inappropriato.

Sembra che le appartenenti al club della bocca-di-gomma non abbiano ancora capito come truccarsi.

Forse, post intervento, dovrebbero farsi fare un mini corso per imparare che, su una bocca decisamente appariscente è inutile calcare la mano.

Tanto si vede lo stesso: arrivano prima le vostre deliziose labbra giganti e poi voi!!!

Una bella bocca 1

Insomma se si abusa della chirurgia e della medicina estetica forse è il caso di non abusare anche del trucco, ripiegando drasticamente sui toni neutri, delicati e pure un po’ spenti, tornando ad utilizzare il lucida labbra come le adolescenti.

Scusate questo mio piccolo sfogo, ma essendo abituato a trattare le labbra e le bocche delle mie clienti con garbo e rispetto, proprio non ce la faccio a non sottolineare queste cadute di gusto…

Come ho più volte ricordato le proporzioni tra le varie componenti delle labbra devono essere mantenute e quindi cercando di imitare il più possibile la Natura, ovviamente quando la Natura fa del suo meglio, senza inventare forme strane e desuete che, lungi dall’essere avvenenti, attirano sguardi non d’ammirazione, ma curiosi e perplessi, se non ilari.

Ecco perché queste persone vengono molto osservate!

La bellezza delle labbra non è data dal loro volume, ma dalla loro forma e dalle proporzioni che hanno tra loro.

Pertanto l’estetica del sorriso, essendo molto complessa, non può risolversi semplicemente gonfiando le labbra.

E sì, perché le labbra sono parte integrante e fondamentale della bocca e con esse i denti… tutto questo concorre a formare quello che possiamo definire un bel “sorriso”… nulla di più bello che osservare una bella bocca che sorride… è uno strumento di passione, affetto, amore, felicità… questo esprimiamo con un sorriso e anche di più.

La bocca, è percepita e vissuta dal nostro sistema nervoso come una delle parti più importanti del corpo umano.

Il suo valore simbolico è arricchito di elementi culturali e anatomo-fisiologici: la bocca come accesso e la bocca come sorriso, la bocca come strumento indispensabile alla trasformazione del cibo e la bocca come strumento di passione, di affetto e di amore.

E’ indubbiamente un “luogo” di piacere, è un “luogo” di relazione.

Un sorriso, un bacio o un gesto delle labbra sono espressioni esplicite e cariche di affettività e di erotismo proprio a causa della loro geografia anatomica.

Allora mi chiedo perché deturpare questo “luogo” che considero avere una “sacralità” innata con interventi a dir poco scorretti e mutilanti?

Le mutilazioni che intendo non sono fini a se stesse, non sono mutilazioni fisiche, anatomiche, ma lo sono nel senso che vanno a negare tutto ciò che è stato detto e che appartiene a questa sfera emozionale, propria di ognuno di noi…

labbra perfette

Ho scritto in un altro post sulle labbra che la forma è direttamente collegata alla funzione e la natura non compie “gesti” senza un senso (ma questo ve lo spiegherò in un altro prossimo post perché l’argomento è tanto affascinante quanto esteso)… di conseguenza bocche e labbra abnormi dovranno cedere in senso funzionale… ecco il perché delle “mutilazioni”… rinunciare a mostrare un bel sorriso perché abbiamo ceduto ai falsi miti della bellezza.

Credo che purtroppo le portatrici delle famose labbra a canotto, forse inconsapevolmente, sono affette da dismorfofobia…

E’ la fobia che nasce da una visione distorta che si ha del proprio aspetto esteriore, causata da un’eccessiva preoccupazione della propria immagine corporea.

Le preoccupazioni possono focalizzarsi sull’intero aspetto esteriore o solo su una parte delimitata del corpo. In genere, le parti maggiormente interessate sono: seno, capelli, bocca, labbra, cosce e fianchi per le donne; torace, addome, naso, pene, testicoli e capelli, per gli uomini.

Il paziente può arrivare a voler ricorrere compulsivamente a trattamenti di bellezza, ormonali o chirurgia estetica, in quanto non tollera di avere nemmeno piccoli difetti e distorce la propria immagine vedendosi non adeguato.

Detto ciò e inquadrato questo atteggiamento in un complesso di segni patologici ,dovrebbe entrare in gioco il medico che, riconosciuto il disagio, perchè conclamato ed evidente, visto l’aspetto della persona che ha davanti, o più subdolo perché latente, evitare di premere su quell’acceleratore che porta drasticamente l’individuo a peggiorare e insistere nella sua fobia, magari in virtù di un “facile” tornaconto economico che, si risolve poi in un dramma, vissuto a due: medico e paziente, in quanto la persona trattata, non sarà mai contenta della sua immagine.

La mia onestà intellettuale mi impedisce di accettare di trattare queste persone e di conseguenza NON FARO’ MAI LABBRA A CANOTTO.