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Estetica dello sguardo

Trascrizione video:

Si dice che gli occhi , lo sguardo, siano lo specchio dell’anima,  nel senso che riflettono in maniera immediata le nostre emozioni, le nostre paure, le nostre sfumature emotive più intime.
Dall’occhio e dal suo sguardo si ha un accesso diretto a una dimensione molto intima. “Guardami negli occhi!”, si dice, quando, di qualcuno, non ci si vuole lasciar sfuggire nemmeno uno sguardo. Uno sguardo, si dice, vale più di mille parole… In effetti, con gli occhi non solo guardiamo ma, più e meglio che con il linguaggio, comunichiamo stati d’animo e manifestiamo il nostro carattere. Ecco allora che diventa significativa la direzione dello sguardo, la sua intensità, i sui movimenti…
Così gli occhi e lo sguardo diventano i protagonisti importantissimi di noi stessi, perché rispecchiano la nostra essenza e non solo. Come appunto diceva William Shakespeare: “Gli occhi sono lo specchio dell’anima”.

Per Cleopatra la cosmesi dedicata agli occhi fu cosa essenziale, per esaltare l’importanza della sua anima e anche oggi, ovviamente in epoca totalmente diversa, le donne fanno largo impiego di make-up sugli occhi, cercando di valorizzare alcune peculiari caratteristiche…ma a volte tutto questo non basta!

L’unità estetica del terzo superiore del volto, insieme a fronte e zigomi, ha per protagonisti gli occhi che definiscono il contenuto emozionale dell’individuo e persino la sua gradevolezza agli altri: spesso si ricorda una persona per l’intensità del suo sguardo, spesso il sorriso più bello è sostenuto non solo dalla bocca, ma dalla sinergia di occhi luminosi, liberi da ombre.

Questa zona purtroppo è una delle prime a “pagare” l’effetto del trascorrere del tempo.
La regione perioculare è portata a produrre precocemente un rilassamento cutaneo presentando rughe più o meno sottili secondo l’età chiamate comunemente “rughe perioculari” o “zampe di gallina”.
Accanto a queste rughe posizionate lateralmente agli occhi può verificarsi, magari in un secondo tempo, un rilassamento della cute con conseguente discesa (ptosi) delle palpebre: ne consegue uno sguardo più spento e meno espressivo, con occhi più piccoli e con queste inestetiche pieghe di pelle che “spengono” il nostro sguardo e ci fanno apparire stanchi, depressi, malinconici anche quando non lo siamo.

Infine si può anche riscontrare la presenza di “borse adipose” (antiestetici accumuli di grasso soprattutto nella palpebra inferiore) che non potranno mai regredire senza ricorrere ad un intervento correttivo.

Ecco che nasce l’esigenza, non solo estetica, di intervenire, di rivolgersi ad un chirurgo che possa risolvere il problema ed eliminare questi inestetismi che minano la bellezza del nostro sguardo e delle nostre emozioni, che non possono più essere trasmesse in modo adeguato con i messaggi che a volte solo un’occhiata riesce a dare.

Dalla medicina estetica alla chirurgia plastica arrivano molte soluzioni al problema… più o meno durature a seconda di quello che vogliamo o possiamo affrontare.

La chirurgia risolve il problema in modo significativo e duraturo.
La blefaroplastica sia superiore che inferiore e il lifting diretto del sopracciglio sono gli interventi meno invasivi che si possono affrontare per donare nuova vita al nostro sguardo, senza impegnarci in un post operatorio troppo lungo e traumatico.

In entrambi i casi sono sufficienti 5 – 7 giorni per ritornare al sociale.
Questi sono i trattamenti più richiesti e praticati in chirurgia estetica, che riscontrano un’altissima gratificazione del paziente una volta eseguiti.

Questi interventi richiedono grande senso estetico, esperienza dell’operatore e soprattutto precisione nella quantità di cute da asportare per ringiovanire lo sguardo senza stravolgerlo.
Ecco perché diviene molto importante rivolgersi ad un medico chirurgo che abbia esperienza e assolutamente senso estetico.

Per quanto riguarda invece la medicina estetica, la tossina botulinica rappresenta sicuramente la nostra migliore alleata per ridonare freschezza a livello di quest’area.
Non sono da escludere tutti gli altri trattamenti medico-estetici come  per esempio i fillers, che possono aiutarci a migliorare questa zona in modo naturale anche e soprattutto in sinergia con gli interventi chirurgici.
La mia filosofia non punta a modificare lo sguardo dei miei pazienti, ma a rivisitarlo e rinfrescarlo in modo del tutto naturale.