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Cavitazione Ultrasonica

Cavitazione Ultrasonica

La cavitazione estetica, la cavitazione medica e la cavitazione chirurgica utilizzano lo stesso principio fisico: ultrasuoni a bassa frequenza per effettuare trattamenti di riduzione delle masse adipose localizzate e della cellulite. Purtroppo la maggior parte delle apparecchiature in uso e in commercio producono solo ultrasuoni cioè onde sonore che non hanno alcun effetto terapeutico. Questo problema sta ricadendo su tutto il settore, ma soprattutto su gli istituti di Bellezza dove la percentuale di “false” macchine per cavitazione pare arrivi al 90%. L’intento è quello di convincere operatori e consumatori sull’utilità di informarsi molto bene e in modo approfondito prima di prendere decisioni affrettate.

Dal 2005 ad oggi sono state immesse sul mercato queste tecnologie che hanno visto un aumento esponenziale tanto che oggi potremmo dire che esistono tre tipi differenti di apparecchiature, di prodotto, appunto quello Estetico, Medico e Chiurgico. Purtroppo nel settore estetico esiste la maggior concentrazione di apparecchiature “inefficaci”. Nel settore medico invece la differenza tra un’apparecchiatura che produce solo un ultrasuono a bassa frequenza e una vera cavitazione viene compresa meglio infatti le apparecchiature che producono un vero effetto cavitativo sono almeno una su cinque e non una su dieci come nel settore estetico. Nel settore chirurgico vengono utilizzate macchine con un alto grado di invasività e adoperate in sala operatoria. La diffusione di macchine non efficaci sta nel fatto che esistono produttori che costruiscono “cloni” perdendo così tutta la fase di progettazione e ricerca che sta alla base di un buon prodotto.

Si preferisce copiare l’esistente, ma con la cavitazione non funziona perchè il nocciolo del problema non è produrre una macchina che genera ultrasuoni a bassa frequenza ma una macchina che possa produrre MICROBOLLE di qualità che stanno alla base del processo di cavitazione in quanto sono quest’ultime che distruggono e riducono le cellule adipose. Le principali caratteristiche di una microbolla devono essere le seguenti: dimensione della microbolla, profondità di azione, velocità di propagazione, energia, diffusione e quantità, stabilità e durata nel tempo. E’ fondamentale capire queste differenze per evitare l’acquisto di un macchinario “taroccato” anche se bello esteticamente e molto ben pubblicizzato o di gran nome. La cavitazione è una metodica che unita ad altri trattamenti sulle cellule adipose e a protocolli di  lavoro validi dà veramente dei risultati apprezzabili. Le seguenti fotografie mostrano la generazione delle microbolle prodotte dagli ultrauoni a bassa frequenza. Da notare come le microbolle vengano proiettate lontano dalla superficie del manipolo in una sorta di flusso compatto e denso fatto da centinaia di migliaia di piccole bolle.

La cavitazione è un fenomeno fisico che avviene alla frequenza di 34 Khz  +/- 4.75 Khz (chilohertz migliaia di hertz si tenga presente che l’udito umano è in grado di percepire suoni di frequenza variabile tra i 20 Hz e i 20KHz) e genera la creazione di microbolle che all’interno di un liquido implodono. In  seguito, le microbolle formatesi all’interno dei liquidi, vengono ulteriormente irradiate da ultrasuoni, iniziando anche loro ad  espandersi e comprimersi. Ad  adeguate intensità, si ottiene un effetto  di inerzia: la   microbolla continua comunque ad espandersi, ma ha sufficiente energia  inerziale per non ricomporsi nella sua forma  originale. La fase di espansione prosegue fino al punto di  rottura con conseguente collasso e quindi implosione della microbolla. All’interno degli adipociti (cellule del tessuto adiposo) l’esplosione delle microbolle provoca la rottura della cellula stessa (diminuzione delle dimensioni e del numero di adipociti) e la conseguente fuoriuscita del suo contenuto “grasso” (in sostanza trigliceridi) che verrà smaltito attraverso reni e fegato e circolo linfatico.

Ecco perché dopo una seduta settimanale di cavitazione ultrasonica è utile bere molto in modo da eliminare con efficacia i trigliceridi. Ma niente paura: il quantitativo di trigliceridi è uguale a quello che si assume durante un pasto a base di cibi grassi. La metodica è del tutto indolore le sedute durano un massimo di 40 minuti e sono settimanali. Per poter apprezzare i primi risultati sono necessarie almeno 4 sedute, un ciclo completo a seconda della quantità e dell’estensione delle zone da trattare prevede da 5 a 10 sedute. Naturalmente si raccomandano le importanti sedute di richiamo da effettuare una volta al mese dopo 2/3 mesi dal ciclo terapeutico per mantenere il risultato nel tempo… Importante come sempre condurre una vita sana che preveda una corretta alimentazione e attività fisica.