fbpx

Iperidrosi (Sudorazione Eccessiva)

iperidrosi maniAnche le mani possono avere un fastidioso problema di iperidrosi

Viene definita iperidrosi una sudorazione eccessiva, superiore a quella necessaria all’organismo. La sudorazione è regolata dal sistema nervoso che gestisce circa cinque milioni di ghiandole sudoripare sparse in tutto il corpo. Si calcola che indicativamente nel 2 – 3% della popolazione mondiale gli stimoli che giungono ai centri che regolano la sudorazione ricevano una risposta anomala tale da dare origine a questa patologia. L’iperidrosi può avere effetti negativi sulla qualità della vita del paziente, e causare sofferenza psicologica che riguarda sia la sfera privata che quella professionale (dal semplice imbarazzo, all’atteggiamento di chiusura, a vere e proprie psicosi è evitare di dare la mano, di aver contatti con gli altri, di scegliere certe professioni, ecc.).

Può trattarsi di un fenomeno generalizzato, ma è più spesso localizzato, e generalmente interessa le ascelle (iperidrosi ascellare), le palme delle mani (iperidrosi palmare), le piante dei piedi (iperidrosi plantare) e il viso e cuoio capelluto (iperidrosi facciale). L’iperidrosi può essere secondaria, cioè causata da un’altra malattia – disturbi endocrini, quali l’ipertiroidismo; menopausa; obesità; disturbi psichiatrici. In tale caso, però, provoca una sudorazione eccessiva in tutto il corpo. Oppure, più comunemente, primaria. Le cause dell’iperidrosi primaria includono patologie genetiche, metaboliche, ormonali o idiopatiche (che non hanno causa nota). Spesso ha inizio nell’infanzia o prima adolescenza, si aggrava durante la pubertà, e persiste durante tutto il corso della vita. Può venir scatenata anche da stimoli minimi e peggiora, tra l’altro, con l’ansia ed in particolari condizioni climatiche (caldo, umido). Da molti anni si sono fatti vari tentativi per contrastare la sudorazione eccessiva mediante diversi metodi, i più comuni dei quali sono il trattamento con antiperspiranti (sali di alluminio o altre sostanze), ansiolitici, betabloccanti, anticolinergici, iontoforesi, terapia laser, radioterapia, correnti elettriche a bassa intensità. Sono state impiegate anche terapie alternative quali agopuntura, ipnosi, psicoterapia. Molte di queste hanno dato qualche effetto solo in presenza di forme lievi di iperidrosi. L’unica soluzione permanente è chirurgica: l’asportazione chirurgica delle ghiandole sudoripare. Molti, però, non intendono sottoporsi ad interventi di tale portata.

Un’alternativa efficace è la terapia con Tossina Botulinica di tipo A, che inibisce la produzione di sudore. L’uso della tossina botulinica di tipo A nell’iperidrosi primaria ascellare è ormai affermato ed autorizzato da vari anni negli USA dal FDA e, dal giugno 2003, dalla Commissione Europea, su procedimento della EMEA (European Agency for the Evaluation of Medicinal Products). Ottimi risultati sono stati ottenuti anche nell’iperidrosi della mano, del piede e del viso. In base alle prove cliniche degli studi pubblicati, gli effetti collaterali sono di modesta entità e poco frequenti. Il più comune è il dolore nella sede di iniezione, durante e dopo il trattamento, che può essere alleviato mediante l’uso di un anestetico locale. Possono inoltre manifestarsi piccoli ematomi nelle sedi di iniezione e a volte debolezza muscolare transitoria quasi esclusivamente in sede palmare. Poiché le variazioni dell’area iperidrotica sono notevoli da un paziente all’altro, è fondamentale rilevarne accuratamente l’estensione. In primo luogo, va effettuato un test del sudore (Test di Minor), che rende possibile la visualizzazione diretta dell’area.

iperdidrosiL’area da trattare è suddivisa in quadrati di 1,5-2 cm/quadrati.

sudorazione ascelle

La tecnica iniettiva consigliata è quella di dividere l’area da trattare in quadrati di 1,5-2 cm2 ed iniettare la sostanza lentamente e con attenzione al centro di ogni quadrato per via intradermica il più superficialmente possibile (a una profondità di 2-3 mm). Sulla base dei risultati di studi clinici, la dose totale raccomandata è di 50 UI per ciascuna ascella, mano, o piede. L’esperienza clinica prova che la durata media dell’effetto è di circa 6-8 mesi, benchè alcuni pazienti sperimentino la sospensione dei sintomi per 12 o perfino 18 mesi.

ascella sudata

Nel caso in cui la sudorazione eccessiva dovesse ripresentarsi prima di 4 mesi dall’ultimo trattamento, i pazienti andranno incoraggiati ad utilizzare un preparato per uso topico dato che l’intervallo tra le somministrazioni non dovrebbe essere inferiore alle 16 settimane. Le prove effettuate su pazienti sottoposti per anni a trattamento con tossina botulinica di tipo A per curare l’iperidrosi hanno dimostrato che l’efficacia è costante nel tempo e la formazione di anticorpi nulla. La terapia con tossina botulinica A può essere considerata una terapia efficace, duratura e sicura per curare l’iperidrosi primaria. Un ottimo rimedio contro un problema dai molteplici risvolti psicologici e sociali, un’ottima alternativa alla molto più invasiva chirurgia di asportazione delle ghiandole sudoripare e anche economicamente più conveniente in quanto è sufficiente un trattamento annuo nel periodo primaverile/estivo.

Iperidrosi Palmare (delle mani)

iperidrosi

L’ Iperidrosi Palmare è la forma più invalidante. Se in qualche modo si riesce a nascondere l’eccessiva sudorazione di ascelle e piedi l’iperidrosi palmare è sempre evidente soprattutto nel campo relazionale. Le mani infatti giocano un ruolo fondamentale nella comunicazione e sono una parte molto esposta del nostro corpo in quasi tutte le attività sociali e professionali. La persona che soffre di iperidrosi palmare é imbarazzata di dover porgere una mano sudata e l’atto di doverla asciugare furtivamente con un fazzoletto non migliora le cose. Purtroppo anche dal punto di vista lavorativo molte professioni sono precluse perché mani sudate e scivolose rendono poco sicura la presa e anche l’uso di strumenti di precisione risulta difficile se non impossibile, anche per chi deve maneggiare materiali sensibili all’umidità come la comunissima carta.

Il fatto che l’eccessiva sudorazione sviluppi inoltre un ambiente favorevole alla crescita di batteri (micosi) ed eczemi diventa quasi di secondario interesse rispetto ai risvolti psico-sociali che la patologia porta. La sudorazione delle mani é un fenomeno che si dissocia dalla sudorazione fisiologica del corpo. In condizioni di riposo (es. durante il sonno) e svolgendo attività rilassanti (lettura – TV ecc.) le ghiandole sudoripare delle mani non reagiscono. Sembra quindi che le mani non seguano il principio di termoregolazione del corpo ma piuttosto reagiscano agli stress psicologici: in situazioni di tensione, paura, ansia o concentrazione elevata indipendentemente dalle condizioni climatiche. Sono le emozioni quindi a farci sudare le mani e non solo il lavoro che ci fa sudare sette camicie! Inoltre da studi recenti si è stilata una classifica delle emozioni che ci fanno sudare di più: al primo posto c’è la paura seguita dalla rabbia poi vergogna e dolore ma anche desiderio ed eccitazione. Le persone emotive sono le più soggette con netta prevalenza per il sesso femminile in diverse fasce di età (sotto i 24 anni e oltre i 60 le età più colpite).

Bibliografia
Bushara K., Botulinum toxin and rhinorrhea, Otolaryngol Head Neck Surg 1996; 114(3): 507, and The Laryngoscope 1999, 109: 1344-1346

Glogau RG., Botulinum A neurotoxin for axillary hyperhidrosis, Dermatol Surg 1998; 24: 817-819

Grimalt R., et al., Multi-injection plate for botulinum toxin application in the treatment of axillary hyperhidrosis, Dermatol Surg 2001 June; 27(6): 543-544

Kreyden OP, Schmid-Grendelmeier P, Burg G., Idiopathic localized unilateral hyperhidrosis: case report of successful treatment withbotulinum toxin type A and review of the literature. Arch Dermatol 2001; 137: 1622-1625

Odderson IR., Hyperhidrosis treated by botulinum A exotoxin. Dermatol Surg 1998; 24: 1237-1241

Swartling C., Botulinum Toxin in the Treatment of Focal Hyper-hidrosis and Dyshidrotic Hand Dermatitis. Acta Universitatis Upsaliensis 2002 Thesis