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Le Smagliature

Le smagliature rappresentano un danno estetico rilevante sia per l’elevata incidenza sia per l’impossibilità, quando hanno assunto il caratteristico aspetto perlaceo definitivo, di attuare un trattamento terapeutico efficace a recuperare l’integrità del tessuto cutaneo.

Dette anche STRIAE DISTENSAE sono delle cicatrici vere e proprie che si presentano sulla cute. Sono dovute alla rottura delle fibre elastiche del derma. Sono permanenti in ca. il 95% dei casi e indelebili.

Le zone più colpite dalle smagliature sono: ADDOME, SENO, GLUTEI, COSCE e FIANCHI.

Si formano in genere dopo cambiamenti del corpo come l’adolescenza, la gravidanza, un brusco aumento di peso o di massa muscolare.

Come si evolvono le smagliature

L’evoluzione delle smagliature si verifica attraverso 3 fasi:

1. Fase iniziale o infiammatoria: le smagliature sono di colore rosa o porpora (smagliature rubre), per l’aumentato flusso di sangue richiamato in loco dai mediatori dell’infiammazione. La lesione a volte è accompagnata da sensazione di tensione e di prurito saltuario (aspetto a fili di corda).

2. Fase intermedia o cicatriziale primaria: al centro della stria inizia un processo di atrofia che si estende creando una depressione. La lesione è di colore rosa pallido.

3. Fase finale o cicatriziale definitiva: le strie atrofiche si presentano come pieghe diritte e parallele, depresse e ricoperte da un’epidermide sottile e spesso pieghettata. Il colore della lesione è madreperlaceo. All’esame istologico le fibre di collagene sono lasse, deformate, rigonfie, non riunite in fasci, ma separate tra di loro e sovente spezzate.

smagliatureLe fibre elastiche sono frammentate o assenti al centro della lesione, mentre ai bordi appaiono arricciate e aggrovigliate (aspetto a grani di riso). Scarseggiano o mancano del tutto le ghiandole sudoripare e sebacee, i follicoli piliferi e i melanici nello strato germinativo responsabili dell’abbronzatura. Le smagliature, esposte alle radiazioni ultraviolette, infatti, non si pigmentano, rendendo ancora più marcata la loro evidenza.

L’area della lesione dermica viene riparata dai fibroblasti che elaborano un tessuto cicatriziale formato solo da fibre di collagene e molto poco vascolarizzato, da cui deriva il colore madreperlaceo delle strie.

Prevenzione delle smagliature

La prevenzione è sicuramente il miglior modo per combattere la comparsa delle smagliature. Le manovre da attuare sono accorgimenti di carattere pratico:

  • per quanto riguarda la gravidanza è solo instaurando il più precocemente possibile un trattamento utile ad assicurare alla cute quei principi dermofunzionali necessari ad esaltare tutti i processi metabolici, che a livello cellulare consentono di assicurare al derma il massimo grado di trofismo e di funzionalità in termini di elasticità, resistenza, turgore e tono, che si possono ridurre al minimo i rischi di insorgenza dei processi atrofici, che provocano il manifestarsi delle smagliature.
  • A questo proposito, è molto utile ricorrere all’applicazione, mediante il massaggio in senso circolare, di una crema elasticizzante, nutriente e idratante, iniziando il trattamento del seno, subito dopo il concepimento, e delle altre zone interessate (addome, fianchi, glutei esterni, cerniera lombosacrale e fascia interna delle cosce) non più tardi del 3° mese di gravidanza; è necessario poi, continuare il trattamento per tre mesi dopo il parto.

In caso di obesità evitare cure dimagranti troppo rapide.

smagliature glutei e cosceLa pratica sportiva deve essere intrapresa cercando di evitare i movimenti di contrazione muscolare importanti e ossessivamente ripetuti. E’ importante sottolineare come l’efficacia delle misure preventive sia strettamente correlata ad una loro costante osservanza.

Trattamento smagliature

Cancellare smagliature della pelle! Questo il sogno di tutte le donne. Ma cosa si può fare in concreto, restando con i piedi per terra? Per quanto riguarda il trattamento delle smagliature rubre, è importante “aggredirle” non appena compaiono i primi segni, intervenendo nella primissima fase infiammatoria. Quando invece le smagliature sono al loro ultimo stadio possiamo cercare di ridurle o renderle meno visibili perché è difficile eliminarle in quanto come detto in precedenza il tessuto che le forma è un tessuto cicatriziale con pochissima capacità di rigenerazione.

Nonostante questo non siamo così pessimisti come in passato perché oggi è possibile affrontare il problema offrendo una terapia mesoterapica iniettiva che offre buoni risultati. Il cocktail farmacologico è composto da vitamina C che ha attività neocollagenica (nello studio di Findik et. Al. del 2011 si correla il basso livello ematico di vitamina C con la comparsa delle smagliature gravidiche) e Glutatione ridotto che è un potente antiossidante e riduce la degradazione dell’elastina.

Le sedute prevedono l’iniezione direttamente nella smagliatura per sollevarla e tutto intorno ad essa a tappeto. La cadenza è di una seduta a settimana per due mesi, poi ogni 15 giorni per altri due mesi e poi una al mese.

I risultati sono molto confortanti. Anche l’ossigenoterapia è molto utile e potenzia i risultati del trattamento iniettivo. Quando le smagliature sono rosse, quindi attive, con la terapia descritta si ottiene una rapida decolorazione, quando sono madreperlacee e quindi atrofiche si ottiene una normalizzazione.