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Menopausa e Agopuntura

Qualche mese fa sul quotidiano LA STAMPA di Torino venne pubblicato un articolo che enunciava: “… che le vampate di calore in menopausa erano sì fastidiose, ma proteggevano dal rischio di infarto e ictus” e questo è un bene.

Se però si può beneficiare di questo effetto riducendone comunque la frequenza e l’intensità, perché no?



menopausaUn nuovo studio ha accertato che con l’agopuntura si può effettivamente ridurre l’incidenza della vampate. Ma non solo: sempre con l’agopuntura si possono alleviare anche altri disturbi tipici del periodo post-menopausa.

Agopuntura e menopausa.


I ricercatori hanno coinvolto nello studio 53 donne in post-menopausa che accusavano disturbi sia psicologici che fisici come le già citate vampate di calore, secchezza vaginale, infezioni del tratto urinario e sbalzi d’umore.
Le partecipanti sono state suddivise a caso in due gruppi.

Le 27 appartenenti al primo gruppo sono state sottoposte a sedute di agopuntura della durata di 20 minuti, due volte a settimana per dieci settimane. Le rimanenti hanno ricevuto trattamenti di finta agopuntura, o sham.

Prima dell’inizio del trattamento, a tutte le donne sono stati misurati i livelli ormonali: gli estrogeni, gli ormoni follicolo stimolanti (FSH) e gli ormoni luteinizzanti (LH). La stessa cosa è stata fatta al termine dei trattamenti per verificare quali cambiamenti fossero avvenuti.


Dai risultati delle analisi e dei trattamenti è emerso che le donne sottoposte all’agopuntura mostravano miglioramenti in ambito psicologico e sintomatologico. 
Il sintomo su cui si è avuto maggiore successo sono state la vampate di calore.


Al contrario, le donne che hanno ricevuto la finta agopuntura non hanno mostrato miglioramenti.


A livello ormonale si è potuto constatare che nelle donne sottoposte all’agopuntura erano aumentati i livelli di estrogeni, mentre si erano ridotti quelli di LH.

Un dato significativo in quanto proprio in menopausa i livelli di estrogeni si abbassano e quelli di LH e FHS aumentano.


I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Acupuncture in Medicine e, anche se si tratta di uno studio su piccola scale che avrà di certo bisogno di essere confermato su più grandi numeri, suggerisce comunque che l’agopuntura può offrire un buon sollievo dai sintomi.



Gli stessi ricercatori, poiché si trattava di un gruppo ristretto di donne, dichiarano che i cambiamenti nei livelli ormonali non è detto che siano i responsabili dei miglioramenti dei sintomi.


Quindi, il netto calo dell’intensità delle vampate di calore potrebbe essere riferito all’incremento della produzione di endorfine indotto dall’agopuntura. Questo potrebbe stabilizzare il controllo della temperatura corporea.



I ricercatori suggeriscono che l’agopuntura possa essere una valida alternativa alla terapia ormonale sostitutiva per alleviare i sintomi della menopausa.


Uno studio condotto recentemente presso l’Università degli studi di Milano dove furono trattate per 2 anni 70 donne in menopausa certa diagnosticata attraverso la valutazione del quadro ormonale pone l’accento sull’efficacia del trattamento agopunturale nella menopausa.

Allo studio hanno partecipato diversi dipartimenti dell’università tra cui quello di Terapie e Medicine non Convenzionali diretto dal prof. Minelli mio docente di agopuntura.

L’età media delle pazienti in esame si aggirava attorno ai 51 anni. Nessuna di queste pazienti era in trattamento con terapia ormonale sostitutiva all’inizio dello studio da almeno due mesi. Tuttavia circa il 50% aveva attuato, nel periodo precedente, terapia sostitutiva che aveva interrotto per i motivi più disparati: edema degli arti inferiori, senso di tensione o depressione, crampi muscolari, timore di una precancerogenesi mammaria, mastalgia e turgore mammario, cefalea, epigastralgia e nausea, ecc.

Le pazienti sono state sottoposte a trattamento agopunturistico settimanale o bisettimanale per tutti i sei mesi dello studio, utilizzando i punti di agopuntura indicati nei quadri terapeutici cui sono stati aggiunti, di volta in volta, punti mirati al trattamento più specifico di alcuni disturbi o al trattamento di disturbi intercorrenti secondo le necessità del caso.

All’inizio del trattamento, poi, è stata prescritta una dieta equilibrata che tonificasse le carenze di base. Delle settanta trattate, venti sono state tolte dallo studio perchè si è ritenuto opportuno aggiungere una prescrizione fitofarmacologica, giudicando inadeguato il controllo della sintomatologia dopo un trattamento con dietetica e agopuntura protratto per tre mesi.

Si è cercato poi di valutare l’impatto del trattamento agopunturistico e dietetico sulla sintomatologia e sull’aspetto qualità della vita. A questo scopo abbiamo riunito venti dei disturbi più frequentemente accusati dalla donna in climaterio, valutandone presenza e intensità all’inizio dello studio e dopo sei mesi.

Queste voci coprono l’insieme dei disturbi determinati nella donna dalla menopausa e una loro valutazione permette di ponderare la gravità sintomatologica della menopausa stessa così come una loro variazione a seguito di un trattamento consente di giudicarne l’utilità e l’efficacia. Globalmente intese, possono costituire un indice, seppur indiretto, della qualità della vita e evidenziano altresì l’efficacia di un trattamento teso a migliorare questo parametro.

Queste venti voci sono state sottoposte ad una valutazione semiquantitativa  da parte dei soggetti interessati, chiedendo loro di valutare l’intensità di ciascun sintomo attribuendo ad esso un punteggio di intensità crescente da zero (=assente) a dieci (=massima intensità sperimentata). Nel caso dell’osteoporosi la valutazione è stata condotta sulla base dei risultati delle MOC vertebrali espletate al momento dell’ingresso nello studio e sei mesi dopo, con un punteggio da zero a dieci che copriva l’assenza di osteoporosi (=zero), l’osteoporosi di medio grado (=cinque) e l’osteoporosi grave (=dieci).

Il punteggio medio di partenza si aggirava intorno a 180 che rappresenta una sintomatologia notevolmente incidente nella vita della donna. In particolare i valori trovati mediamente più alti sono stati evidenziati nelle voci:
– Irritabilità
– Insonnia
– Ansietà
– Cardiopalmo
– Vampate
– Sudorazione
– Secchezza delle mucose
– Senso di irritazione vaginale
– Mialgie
– Depressione

Alla fine dei sei mesi di terapia abbiamo sottoposto nuovamente le pazienti alla stessa intervista: la media del punteggio è attorno a 90 con un abbattimento dell’intensità della sintomatologia di circa il 50%. Il 60% (trenta pazienti) delle donne intervistate ha ritenuto che la qualità della sua vita fosse notevolmente migliorata rispetto ai sei mesi precedenti,in concordanza con il miglioramento del punteggio rilevato. Il 26% (13 pazienti) riferiva una qualche forma di miglioramento, mentre secondo un 14% (7 pazienti) la situazione generale era scarsamente migliorata.

Vogliamo ora qui segnalare un dato particolare, spesso riportato nelle interviste. Le pazienti parlavano del periodo di terapia come di una fase di passaggio o come una prova che ritenevano di avere vissuto attivamente e che le aveva portate spesso a dover rivedere concezioni di sè, rapporti col mondo del lavoro, con l’ambiente familiare, ecc., lasciando l’impressione che la problematica menopausale fosse stata inserita all’interno di un vissuto di passaggio/trasformazione.

Ancora una volta viene posto l’accento sull’efficacia dell’agopuntura nella cura dei disturbi legati alla menopausa o almeno nell’attenuazione di quel corollario di sintomi che accompagna questo periodo della vita della donna.

Dott. Pietro Martinelli

Medico Chirurgo
Perfezionato in Agopuntura
Medicina Estetica Preventiva Antiageing