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Fitoterapia per la Stipsi (Costipazione)

stipsi
Il termine stipsi significa “costipazione” ed indica la ritenzione di materiale fecale nell’intestino per motivi e cause diverse anatomiche funzionali che rallentano il transito. I fattori che causano la stipsi sono svariati: cibi poveri di scorie, cattive abitudini, fattori emozionali, uso eccessivo di purganti e clisteri, ipotonia della muscolatura, disordini del canale anale e dello sfintere e così via.

Per il trattamento della stipsi in fitoterapia si possono usare medicamenti fitoterapici ad attività farmacologica: formanti massa, osmotici e stimolanti i plessi nervosi intestinali. La prima classe di medicamenti, quelli formanti massa, sono costituiti da sostanze che richiamano acqua all’interno dell’intestino per cui si gonfiano, si espandono e formano una massa che stimola i movimenti dell’intestino alla sua espulsione. La più conosciuta di queste è il GLUCOMANNANO.

La sostanza agisce amalgamandosi agli alimenti che trasformati in una massa molle gelatinosa transitano meglio attraverso l’intestino. Inoltre riduce il tempo di permanenza del cibo nel tratto intestinale e riduce anche l’assorbimento degli zuccheri, dei grassi e delle proteine. Il glucomannano riveste i cibi con una sorta di protezione indigeribile che rallenta il loro assorbimento soprattutto quello dei grassi.

E’ una sostanza che non ha effetti collaterali può essere usata in gravidanza e nei bambini.

L’effetto si raggiunge assumendo 2 opercoli tre volte al dì trenta minuti prima dei pasti con almeno due bicchieri di acqua. Il glucomannano è venduto sia in farmacia che in erboristeria ed è molto utile nelle diete proteiche o aminoacidiche dove per la scarsa assunzione di cibi contenenti carboidrati il nostro intestino può diventare un po’ “pigro”.

Tra le sostanze che hanno azione osmotica efficace è il TAMARINDO. L’azione si esplica innescando un meccanismo osmotico e cioè richiamando liquidi nell’intestino che fanno aumentare di volume il contenuto intestinale. Viene così stimolata la peristalsi intestinale, cioè i movimenti di espulsione del materiale dall’intestino. Il meccanismo è simile a quello del glucomannano.

Il tamarindo non ha alcun effetto collaterale ma non è consigliabile in gravidanza, nell’allattamento e riserva alcune interazioni con farmaci come l’acido acetilsalicilico (Aspirina). Le dosi per un effetto stimolante sono di uno due cucchiaini da caffè di polvere da assumere la sera. E’ indicato anche per i bambini.

Le sostanze fitoterapiche ad azione sui plessi nervosi intestinali sono diverse come: Frangola, Senna, Aloe, Rabarbaro. Sono sostanze sicuramente efficaci ma presentano molti effetti collaterali (diarrea, enterocoliti, astenia, atonia intestinale, stipsi, perforazioni intestinali, vomito, edema del volto, orticaria, prurito, eruzioni bollose, convulsioni, aritmie cardiache ecc.) e controindicazioni (gravidanza, allattamento, occlusioni intestinali, morbo di Crohn, rettocolite ulcerosa, emorroidi, eta’ inferiore ai 16 anni, convulsioni ecc.) che ne limitano l’uso che consiglierei solo sotto stretta sorveglianza del medico.

Naturalmente sarebbe opportuno una volta regolarizzato l’intestino assumere una dieta equilibrata svolgere attività fisica e uno stile di vita sano.