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Sollevamento del Seno con Fili – senza protesi

Negli ultimi tempi si è verificato un incremento nella ricerca di procedure mini-invasive per correggere sia a fini estetici sia ricostruttivi il seno e i glutei con un conseguente aumento nella pratica di interventi quali lipofilling (secondo i dati dell’ASPS) con l’autotrapianto di grasso e bioristrutturazione con fili di sospensione, una delle metodiche più innovative del momento. Quest’ultima nello specifico permette di stimolare la produzione di collagene e contemporaneamente di sollevare i tessuti attraverso l’inserimento sotto la pelle e sopra le fasce muscolari di fili estremamente sottili e leggermente elastici.

Questi fili possono essere riassorbibili oppure permanenti e a loro volta quelli riassorbibili possono essere bioristrutturanti o sospensivi: le differenze principali sono legate al fatto che i riassorbibili possono essere paragonati ai filler per cui sono di facile applicazione e hanno una durata temporanea mentre quelli permanenti necessitano di un’anestesia locale o una sedazione e durano anche anni. In base alla zona che deve essere trattata, alle caratteristiche fisiche del paziente e ai risultati che si desiderano ottenere, il professionista valuta quale sia la tipologia di fili più indicata. I fili si agganciano ai tessuti per dare l’effetto di sostegno e qualora questi fossero troppo rilassati è necessario ricorrere all’inserimento di fili permanenti che si ancorano a strutture sottocutanee molto resistenti e robuste come le fasce sopramuscolari consentendo un punto di forza notevole adatto a trazionare e sostenere i tessuti nel tempo. A seguito di queste trazioni i tessuti stessi vengono stimolati alla produzione di collagene proprio che creerà un ulteriore consolidamento della terapia. Alla luce di queste nuove tecniche oggi è possibile con interventi minimamente invasivi inserire fili, non assorbibili ma compatibili col nostro organismo, per sostenere il seno dopo il lipofilling in modo da ottenere un risultato ottimale di riempimento e innalzamento come le protesi mammarie ma senza intervento chirurgico. Resta comunque chiaro che se la paziente presentasse una ptosi tale da ricorrere ad un intervento di mastopessi quella sarà l’indicazione alla soluzione del problema e non le altre metodiche sopra citate. Se la persona necessita solo di un sollevamento del seno verranno inseriti dei fili di sospensione senza ovviamente ricorrere al lipofilling cioè il riempimento col grasso proprio.

 


Sollevamento seno cadente (round block)

Con i fili elastici di sospensione si può realizzare anche il round block del seno che proietta solleva e compatta il seno (anche il seno protesico). L’intervento è diverso dal lifting del seno con fili e ha lo scopo di posizionare più in alto il seno ,di compattarlo raccogliendo le masse adipose riposizionandole e di conizzarlo;con questo intervento che dura all’incirca un’ora, è possibile anche ridurre il diametro della areola mammaria quando questa risultasse sovradimensionata.

Il disegno pre-operatorio é fondamentale e deve essere eseguito con cura estrema in quanto da questo dipenderà il risultato di tutto l’intervento. Si traccia una linea intorno all’areola mammaria per tutta la circonferenza poi a circa 7 centimetri dal capezzolo o a circa 4 centimetri dal margine dell’areola si segnano dei punti in modo da formare una seconda circonferenza più ampia che rappresenta il percorso del primo filo. Il secondo filo è quello che si inserisce lungo la circonferenza dell’areola mammaria. Il primo filo compatta e proietta il seno (conizzazione). Il secondo filo riduce il diametro dell’areola mammaria e conizza il capezzolo. Il terzo filo è quello che passa più vicino alla parete toracica e che permetterà di schiacciare il seno alla parete ridefinendo una nuova base e un nuovo sostegno.
La prima incisione viene prodotta lungo in margine dell’areola da qui, lungo il disegno tracciato che unisce la prima con quella dell’areola, la cute verrà scollata in modo da formare una tasca che alloggerà i nodi dei fili elastici di trazione a fine intervento. Per il terzo filo l’alloggiamento del nodo verrà ricavato con una piccola incisione sul lato di ogni seno.
I tessuti mammari compattati dall’azione dei fili elastici appaiono al tatto molto tonici, pieni, consistenti. L’intervento in sè non necessita di un riempimento con grasso autologo per colmare i deficit volumetrici, anche se il seno appare svuotato in quanto i fili elastici sono in grado di “raccogliere” e ridistribuire le masse adipose preesistenti. Con tre fili si riesce a correggere un 1-1,5 gradi di ptosi, con altri tre fili si può riportare il seno alla normalità. Il terzo filo non è sempre necessario: risulta esserlo se le mammelle (soprattutto quelle protesiche) sono dislocate dalla parete toracica verso il basso e diventa quindi necessario ricollocarle in modo da fornire una nuova base, recuperando al contempo quella cute che in origine era della mammella, ma che con la ptosi è divenuta toracica.
Con seni a base larga il risultato che fornisce il round block è ancora più esaltato. L’intervento ha una durata totale di circa 2 ore. Il decorso post operatorio è in genere ben tollerato. L’anestesia fornisce un tempo di latenza dal dolore che può superare le 12 ore. La paziente accuserà dal secondo giorno dolore alla palpazione e al contatto. Non sono necessari normalmente farmaci antidolorifici né antiflogistici. La terapia antibiotica è data in sede di intervento in unica dose oppure può essere diluita come profilassi nell’arco della settimana. Si possono formare lividi che scompaiono spontaneamente nell’arco di 2 settimane, così come le eventuali plissettature del tessuto cutaneo prodotte dalla trazione del round block (a borsa di tabacco). Dopo l’intervento è consigliabile tenere un reggiseno conizzante per circa 3 settimane e la prima settimana anche la notte.

sollevamento del seno con fili