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Agopuntura nel Trattamento delle Pazienti Emicraniche in Climaterio

Centro Cefalee della Donna e Servizio di Agopuntura in Ginecologia ed Ostetricia Dipartimento di Discipline Ginecologiche e Ostetriche – Università degli Studi di Torino

Fra le patologie più strettamente correlate alla ciclicità degli eventi ormonali riproduttivi femminili vi è sicuramente la cefalea ed in particolare l’emicrania. In letteratura negli ultimi anni è reperibile una notevole mole di dati su questo rapporto.

climaterioE’ noto che il calo di estrogeni funge da scatenante per gli attacchi perimestruali e che il periodo perimenopausale rappresenta un passaggio difficile per molte pazienti.

La caduta dei livelli di estrogeni altera la produzione ed il metabolismo di altri ormoni e sostanze che sono alla base della genesi dell’emicrania.

La prevalenza dell’emicrania è simile nella premenopausa e nella perimenopausa raggiungendo il minimo ( 7%) nelle donne con sospensione brusca, ma fisiologica, dei flussi, e il massimo nelle donne isterectomizzate (22 – 47 %) ( asportazione chirurgica parziale o totale dell’utero).

L’isterectomia, infatti, sembrerebbe causare un precoce decadimento della funzione ovarica. Nella maggior parte dei casi la prevalenza dell’emicrania flette drasticamente passando dal 37% della perimenopausa avanzata al 16% ad un anno dalla menopausa conclamata.

Questi dati sembrano quindi confermare l’opinione comune che la menopausa rappresenti un periodo di benessere per la maggioranza delle pazienti.

Per contro, confermano anche la persistenza degli attacchi in un periodo particolarmente complesso per l’adattamento richiesto dall’ingresso in una nuova fase della vita femminile caratterizzato spesso da una estrema vulnerabilità fisica e psichica per l’eventuale concomitanza di un quadro menopausale.

Inoltre, con l’aumentare della vita, le donne tenderanno a trascorrerne la metà in menopausa, conferendo un maggior peso alla qualità della vita della popolazione femminile.

Scopo del presente lavoro è stato quindi indagare l’efficacia dell’agopuntura nel trattamento dell’emicrania in un gruppo di pazienti in climaterio.

Nello studio sono state reclutate 30 pazienti afferenti al Centro Cefalee della Donna dell’Università degli Studi di Torino, in età compresa fra i 48 ed i 58 anni sofferenti di emicrania, in menopausa da almeno 12 mesi.

Prima di iniziare la terapia le pazienti sono state sottoposte ad un periodo di osservazione di un mese durante il quale hanno tenuto un diario degli attacchi emicranici e della sintomatologia climaterica.

Il ciclo di trattamento prevedeva 10 sedute delle quali le prime 4 a cadenza bisettimanale e le successive 6 a cadenza settimanale, ognuna della durata di 30’.

Per quanto riguarda la scelta dei punti si è optato per una agopuntura cosiddetta di formula per consentire una standardizzazione che sicuramente penalizza le potenzialità della metodica, ma meglio risponde alle richieste della EBM (medicina basata sull’evidenza).

Lo scopo primario dello studio consisteva nella riduzione di almeno il 50% della frequenza degli attacchi (giorni/mese), risultato raggiunto da 15 pazienti (50% del campione). 6 pazienti (20%) hanno avuto un beneficio del 75%, 5 (16,7%) del 25%, infine 4 pazienti (13,3%) non hanno ottenuto alcun giovamento.

Dal confronto con i dati relativi alla sintomatologia climaterica, monitorati dalle pazienti mediante è emersa una correlazione positiva tra il miglioramento di quest’ultima e la riduzione della frequenza degli attacchi emicranici.

Si segnala infine una completa assenza di eventi avversi o effetti collaterali nel corso del trattamento. L’agopuntura dimostra ancora una volta le sue potenzialità, sicuramente meritevoli di maggiori approfondimenti tramite studi controllati.