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Rippling protesico: cosa fare?

Le applicazioni del lipofilling a livello mammario possono essere pertanto molteplici e di grande rilievo. Per alcune indicazioni, questa metodica è ormai accettata a livello internazionale e considerata particolarmente utile ed efficace.

Nei casi di asimmetria mammaria o di malformazioni, ad esempio, viene oggi considerata la tecnica di prima scelta in considerazione della possibilità di correggere in modo selettivo il difetto (aggiungendo esattamente dove c’è deficit volumetrico), senza utilizzare protesi in assenza di cicatrici.

Può essere utilizzato per reintegrare i volumi mancanti in caso di esiti di quadrantectomie. Può essere utilizzato per aumentare o reintegrare il seno ipoplastico in alternativa alla mastoplastica additiva con protesi.

1. Prima del trattamento: come si presentano le protesi mammarie.
1. Prima del trattamento: come si presentano le protesi mammarie.

In particolare, il grasso può essere inserito nella regione mammaria correggendo dal punto di vista volumetrico opportunamente dove necessario o le aree deficitarie, come negli esiti di quadrantectomia o negli esiti di ricostruzione post-mastectomia con tessuti autologhi o con protesi, oppure le aree svuotate o scarsamente rappresentate come nelle asimmetrie e nelle ipoplasie.

Inoltre il tessuto trasferito ha capacità rigenerative e ristrutturanti e contribuisce ad un miglioramento della qualità della cute e dei tessuti sottocutanei se danneggiati. Il lipofilling ben si amalgama con il tessuto mammario e nel tempo “si adatta” alla paziente in modo molto naturale seguendone i cambiamenti ponderali e strutturali.

2. Il rippling è ben evidente

Infine, essendo materiale naturale ed autologo, non comporta allergie né reazioni a lungo termine e può sostituire, per il momento in casi selezionati, le protesi mammarie. Inoltre, in senso correttivo, può essere molto utile per eliminare quel difetto che spesso si nota, a distanza di tempo dall’inserimento di una protesi mammaria, sulle porzioni laterali del seno e spesso tra i seni detto RIPPLING protesico.

Questo accade quando la lassità dei tessuti cutanei aumenta o a seguito di dimagrimenti o perché la capsula fibrosa attorno alla protesi “stringe” la protesi stessa formando quelle pieghe poco piacevoli.

La correzione con il grasso prelevato dal paziente offre risultati immediati,piacevoli e non espone la paziente a rischi inoltre si può evitare l’intervento chirurgico di rimozione della protesi o la mastopessi per ridurre il rippling protesico quando la protesi è ancora funzionale.

3. Situazione appena terminata la correzione del rippling e della forma.
4. Situazione dopo 2 mesi dal trattamento.
5. Situazione dopo 2 mese da trattamento (particolare con paziente piegata in avanti).